Quando la scuola diventa employer branding: 3 esempi italiani

Le aziende che investono in progetti scolastici strutturati registrano in media un +65% di candidature spontanee e una riduzione del 40% dei costi di recruiting. Dietro a questi numeri ci sono storie di imprese e università che hanno compreso una verità fondamentale: gli studenti che vivono dall’interno l’azienda diventano i migliori ambassador del brand. Digital Artifex  è un esempio concreto di progetto che coinvolge studenti in iniziative creative e pratiche, permettendo loro di contribuire attivamente a progetti reali e di raccontare l’esperienza aziendale attraverso contenuti digitali.

Università Bocconi

La Bocconi ha sviluppato una serie di programmi per coinvolgere le imprese nel percorso formativo degli studenti, trasformando la collaborazione università-azienda in un potente strumento di employer branding. Attraverso il Programma Imprese Associate e altre iniziative, le aziende hanno l’opportunità di entrare in contatto con studenti già dal percorso accademico, partecipando a workshop, eventi, progetti di tesi e stage mirati. Questo approccio consente alle imprese di far conoscere la propria cultura aziendale, sviluppare una pipeline di talenti pre-formati e aumentare la visibilità del brand nel mondo accademico. Le aziende partner hanno riportato un incremento nelle candidature spontanee e una maggiore fidelizzazione dei giovani talenti, dimostrando che la collaborazione strutturata con l’università può trasformarsi in una leva concreta per il recruitment e il branding.

ContaminAction University

ContaminAction University propone ai propri studenti esperienze di progetto direttamente legate alle esigenze delle aziende partner. Ad esempio, con MSD, multinazionale farmaceutica, hanno realizzato virtual tour per attrarre nuovi talenti; altre collaborazioni hanno riguardato la comunicazione della sostenibilità nel settore media e comunicazione. Questi progetti hanno permesso agli studenti di lavorare su attività reali con impatto concreto per le aziende, mentre queste ultime hanno potuto raccontare il proprio brand attraverso storie autentiche e contenuti generati dai giovani. La visibilità online, la partecipazione a eventi pubblici e la produzione di deliverable concreti hanno rafforzato il posizionamento delle aziende partner come luoghi in cui i giovani talenti possono crescere e contribuire.

Università Cattolica del Sacro Cuore

L’Università Cattolica ha istituito il Comitato Università-Mondo del Lavoro per creare una connessione strutturata tra studenti e imprese. Le aziende partner hanno l’opportunità di condurre workshop, visite aziendali, progetti di tesi su casi reali e stage mirati, valorizzando al contempo la propria immagine. Grazie a queste collaborazioni, gli studenti entrano in contatto diretto con la cultura aziendale, sviluppano competenze pratiche e condividono le proprie esperienze attraverso canali digitali, diventando autentici ambasciatori del brand. Il posizionamento delle aziende partner si rafforza sia in termini di attrazione di talenti sia di reputazione, confermando che progetti concreti con gli studenti possono essere una leva strategica per l’employer branding.

Lezioni apprese

Questi tre esempi reali dimostrano che i progetti formativi non sono solo strumenti di responsabilità sociale, ma vere e proprie leve strategiche di employer branding. Tutte le aziende analizzate hanno costruito programmi autentici basati su attività concrete e impatto misurabile, hanno investito nel mentoring dei propri senior o professionisti di riferimento, e hanno dato grande visibilità ai partecipanti, trasformando i giovani in narratori del brand. L’allineamento tra i valori aziendali e le aspirazioni della Generazione Z – innovazione, sostenibilità, crescita personale – è stato determinante per generare engagement e risultati tangibili. Infine, la misurazione continua dei KPI ha permesso di migliorare costantemente le iniziative, dimostrando che anche investimenti contenuti possono ripagarsi ampiamente in meno di un anno.

Conclusione 

Questi casi rappresentano una roadmap replicabile per tutte le imprese che vogliono costruire una reputazione credibile come employer of choice. Le aziende che sapranno attrarre, formare e valorizzare i giovani oggi saranno quelle che guideranno il cambiamento nel mercato del lavoro di domani.